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Casa Museo Etnografico
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Rione Funtanedda |
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per informazioni: 347 8402878 |
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Museo Pinacoteca Eliseo |
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Chi arriva a Terralba per qualche affare, o passa entro l'abitato, lungo la statale 126, forse non pensa che il suolo che calca, vanta civiltà antiche e di importanza nel campo civile, in quello religioso e in quello commerciale. Al primo impatto, il visitatore ha l'impressione di una cittadina ridente, adagiata sulla pianura del Campidano, abitata da gente che ama il lavoro ed il divago, capace di soffrire e godere, protesa più verso il futuro che ripiegata sul passato. Attualmente la cittadina conta circa dodicimila abitanti, e resta la più grande e la più importante della provincia di Oristano. Se da una parte è un bene essere protesi verso il futuro, dall'altra impone più sicurezza conoscere le proprie origini, e così arrecare una spinta maggiore per un futuro migliore. Il Museo Terralba Bella, desidera rappresentare il meglio della cittadina. In passato, le donne terralbesi, solevano setacciare la farina al rientro dal mulino. Accompagnandosi con il canto ritmato dal via vai del setaccio che batteva e strisciava sulla guida di legno, passavano la farina alcune volte e ne ricavavano alla fine quella che nelle grandi occasioni utilizzavano per confezionare “su cocoi”, spesso quasi ricamato. Nella ricca collezione, il museo ha voluto cernire il meglio di ciò che certe case terralbesi possedevano fino al periodo fascista, e che a volte gli abitanti si sono portati da fuori in mille modi. Sono state scelte suppellettili, i mobili, i dipinti, gli oggetti vari e di pregio, ciò che le nostre antenate, nannais, solevano mettere in bella mostra nella stanza più bella, “s'apposentu bellu”. Tutte cose che possedevano e se ne vantavano ogni qualvolta si presentava l'occasione. Quello di cui ne andavano orgogliose e portavano a “spompiu”, mostrando con spavalderia durante i preparativi per il matrimonio. Mobilia tradizionale, come la caratteristiche cassapanche sarde. Mobili che i più benestanti compravano in città e qualcuno più in vista faceva venire dal continente e dall'estero. Oggettistica che segna il cambiare dei tempi e della tecnica. Tutte cose che fanno di questo museo una realtà storica, artistica, etnografica e culturale di interesse europeo. Il museo è attualmente casa abitativa, ed è ubicato in P.zza Episcopus ( sa bia de Casteddu) ed è zona archeologica. Esso è disposto su tre piani con circa 400 espositivi. La posizione è ottimale e con vasto parcheggio per pullman. |
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Per informazioni |
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P.zza Episcopus (fine via Nazionale) |
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Tel. 0783 84519 - cell. 3406866951 |
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