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Chiesa di San Ciriaco
 
 
 
 
La chiesa di San Ciriaco è la seconda chiesa di Terralba, infatti, la chiesa maggiore è San Pietro. San Ciriaco si trova nella parte Sud-Est dell'abitato. .
 
     
  La leggenda  
 
Un giorno, don Giovanni Pilloni mentre si recava da Terralba ad Uras col suo cavallo, si vide comparire un serpente che gli impediva il passaggio. Il malcapitato sacerdote impauritosi, poiché il rettile si aggrovigliò tra le gambe del cavallo; capì di trovarsi di fronte ad una materializzazione demoniaca ed invocò il suo santo protettore San Ciriaco. Don Pilloni riuscì a sfuggire al serpente e decise di costruire una chiesa in favore del santo, per la grazia ricevuta.
 
 
 
  La storia  
 
Dall'archivio storico di S. Pietro in Terralba risulta che la prima chiesa di San Ciriaco fu costruita per conto del sacerdote Don Giovanni Antioco Pilloni . Sempre dall'archivio storico di S. Pietro si viene a sapere che, il 15 febbraio 1739 il sac. " Juan Antigo Pilony a favor de la iglesia del glorioso San Siriano para….y celebrar cada ano in perpetuum sa festividad y lo rimanente a favor de la iglesia “. In questo atto in lingua spagnola vengono lasciati 18 starelli di terra a favore della chiesa di San Ciriaco per i vesperi. Si deduce che la chiesa fosse già costruita. Tesi suffragata dal fatto che l'unica campana che stava nel campanile a vela (ancora esistente), ha la scritta :”Ora pro nobis - 1741 “.
 
     
  Descrizione della chiesa  
 
La chiesa settecentesca fu costruita con materiale locale. Essendoci poche pietre in zona, queste furono usate solo per le fondamenta, mentre il resto fu costruito con il tradizionale “lardi”,cioè mattoni crudi. L'antica chiesa di S. Ciriaco, simile dal punto di vista architettonico a tante altre chiese campestri sparse nel territorio della zona ,si trovava alla sommità della collina all'estremità di un territorio di sette aree, circondato in certi punti da un muretto a secco in altri da una siepe di fico d'india. All'ingresso di via Roma su un basamento di pietra vi era anticamente una croce. La chiesa era orientata, come tutte le chiese antiche, ad est-ovest, ed era formata da un'unica navata centrale di m 18,50X 6, era preceduta da un loggiato e aveva addossata all'abside la piccola sagrestia. La facciata, molto sobria, era ravvivata dall'arco del loggiato che ne costituiva anche l'accesso, così anche a destra e sinistra ricorrono degli archi. L'arco del lato sinistro, fu chiuso in seguito, fino a metà della sua altezza, invece l'arco destro fu chiuso completamente. Anche all'interno presentava un impianto architettonico semplicissimo: il tetto era a capriate con una fitta rete di canne e sopra le tegole di tipo sardo, l'unica navata aveva i muri alti appena 3,33 m, l'altare di pietra era sormontato da due gradini di legno. Anche la nicchia del santo ricavata nella parete dietro l'altare era pure rivestita in legno. Esternamente, la chiesa, era intonacata di bianco; e lasciava spuntare sul tetto , in corrispondenza del muro di separazione, tra il loggiato e la navata, un campanile a vela con un unico archetto per la campana di bronzo per il richiamo dei fedeli. Sia i gradini che il Tabernacolo e campane sono conservati nell'attuale chiesa di San Ciriaco. Don Pilloni volle anche una statua da mettere nella nicchia e da utilizzare per la processione paesana, mentre una statua più piccola fu comprata per essere utilizzata durante la questua per i festeggiamenti.
 
     
  La nuova chiesa  
 
Il 16 dicembre 1948 si chiese al vescovo l'autorizzazione per demolire la vecchia chiesa, quasi fatiscente. Nel 1949 venne demolita, il 5 giugno dello stesso anno venne Mons. Antonio Tedde per collocare la prima pietra della nuova chiesa. Il popolo si prodigò con grandi sacrifici per la sua realizzazione. Il geometra comunale , Rinaldo Lonis fu il disegnatore, mentre il capo mastro fu il signor Modestino Perra. I lavori si svilupparono in varie fasi: la navata centrale fu terminata frettolosamente, coprendolo con una capriata di cemento. La chiesa fu benedetta il 23 agosto 1958 dallo stesso Vescovo Tedde, che il 6 settembre dello stesso anno ordinò che si celebrasse la messa tutte le domeniche. Gli ultimi lavori sono iniziati il 2 ottobre 1996 e sono stati terminati nell'agosto del1997. I lavori sono stati diretti dall'Architetto Murgia Giovanni e dai tecnici del Comune, e sono stati portati a termine il 7 luglio 1997. La chiesa di San Ciriaco attualmente è completata, ed é composta dalla navata centrale, coperta elegantemente da una trabeatura lignea, da due navate laterali a soffitto sporgente. Il Presbiterio ampio, sobrio è elegantemente corredato dalla mensa marmorea, da un ambone marmoreo; addossato alla parete vi é un tabernacolo, una statua di San Ciriaco ed infine ,appeso alla parete, un grande Crocifisso di ceramica di fattura eccezionale, un vero capolavoro della pittrice e scultrice terralbese Dina Pala. Ai due lati del presbiterio vi sono la Sacrestia ed una piccola sala. L'illuminazione interna é sobria e mette in risalto l'insieme della struttura. Anche 1a facciata è stata arricchita da un lunotto in ceramica, alto rilievo che raffigura San Ciriaco con una copia di sposi pregevole opera della stessa artista terralbese. Inoltre recentemente, in occasione dell'Anno Santo è stato collocato sulla facciata il logo del Giubileo 2000. Esternamente la chiesa è ben illuminata da due fari che valorizzano l'edificio.
 
 
P.I. 01103390959