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La villa romana di “Su Coddu e Damas” si trova in località San Giovanni, nel territorio di Terralba, e risulta edificata sopra una preesistente fattoria rurale punica, il cui primo impianto dovrebbe risalire ad almeno il V secolo a.C.,. Il rudere, a prima vista, pur non presentandosi in forma monumentale , perché ormai quasi completamente raso al suolo, è di dimensioni notevoli e tutto il complesso occupa una superficie di almeno 800 metri quadri. . Dalla villa si godeva lo stupendo panorama di Neapolis ed il suo porto. La villa rustica romana era una lussuosa abitazione signorile, con annesso un vasto podere agricolo il cui proprietario apparteneva al ceto sociale medio alto, oltre ai signorili appartamenti del padrone vi erano anche i locali degli schiavi addetti ai lavori agricoli e domestici. Oltre il proprietario, il comandante della villa era il fattore, chiamato anche villico, che generalmente era uno schiavo affrancato. Il villico comandava senza crudeltà ma con fermezza per far rendere al massimo i lavoratori che, esausti, non potevano così organizzare rivolte. Vi erano comunque dei casi di buona convivenza fra i padroni e gli schiavi e spesso anche di collaborazione proficua e sincera. Nel II secolo d.C. la condizione degli schiavi migliora e, tra l'altro, i datori di lavoro non possono più infliggere pene crudeli senza regolare processo |
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